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E il PD fa quadrato e “blinda” Mottinelli in via Risorgimento (10 agosto 2014)      

 

La direzione provinciale dei democratici ha di fatto dato il via libera alla candidatura dell´ex consigliere provinciale.

 

E il PD fa quadrato e “blinda” Mottinelli in via Risorgimento

 

 

Rimane da decifrare come scegliere i nomi da indicare nella lista che sosterrà il Presidente.

 

Prosegue la marcia di avvicinamento al 12 ottobre, giorno in cui 2.596 grandi elettori si esprimeranno per scegliere il Presidente e i 16 consiglieri che formeranno l´Ente di area vasta che sostituirà la vecchia Provincia. A condurre le danze in vista dell´appuntamento è il Partito Democratico, che avrà il timone del nuovo organismo, grazie alla sua forza che le elezioni amministrative del maggio scorso hanno accresciuto. È a via Risorgimento che si guarda per decifrare il futuro, interpretandolo sulla base anche di quanto avvenuto nella serata di giovedì, segnata dalla convocazione della Direzione provinciale.

 

Una riunione durata fino a tarda ora e conclusasi con un voto quasi unanime che legittima la Segreteria a imboccare una strada condivisa, il cui sbocco appare però ancora non certissimo. “Abbiamo compiuto importanti passi avanti nella direzione di una responsabilità diffusa che ha coinvolto tutte le nostre diverse componenti. Adesso possiamo concentrarci e fare emergere il nome destinato a prevalere, che rimane sempre il medesimo”, annuncia il responsabile Enti Locali, Massimo Ottelli. Il riferimento è a Pierluigi Mottinelli, ritenuto il più accreditato tra i possibili successori di Daniele Molgora, con qualche chance di successo in più dopo l´approvazione di un emendamento, presentato dallo stesso Ottelli, in base al quale il candidato debba essere un consigliere provinciale uscente.


Il prossimo passaggio prevede l´ascolto dei territori. Saranno coinvolti i responsabili di zona e dei Circoli e gli amministratori locali. Non solo i nostri, ma anche quelli espressi dalle civiche e dal resto del centrosinistra” fa sapere Antonio Vivenzi, vice segretario provinciale. Un giro d´orizzonte focalizzato sugli aspetti programmatici, nel quale non dovrebbe rientrare una discussione sulla scelta del Presidente, e sui nomi dei consiglieri da inserire nella lista da presentare tra poco più di un mese.


Il traguardo finale rimane però tuttora avvolto da una fitta cortina di fumo. Orlando e la sua maggioranza (che gli oppositori interni si ostinano sottovoce a definire la sommatoria di due minoranze, quindi a parer loro penalizzata da una debolezza congenita) ribadiscono la necessità di un accordo istituzionale, stante la fase costituente che vive l´Ente che sta per nascere. Un´intesa da fissare innanzitutto intorno a un Presidente condiviso, al cui nome collegare anche la lista che produrrà il centrodestra (Lega Nord esclusa, essendosi sfilata). Dall´altra parte del campo è Forza Italia a dettare il gioco. Quali saranno le decisioni finali che verranno assunte in viale Venezia? Se Forza Italia decidesse di far saltare il tavolo e di correre con un proprio cavallo, il “liberi tutti” non pregiudicherebbe obbligatoriamente la corsa di Mottinelli, ma certo non la rafforzerebbe, dato che la sua figura è stata spesa proprio perché non invisa ai forzisti. Si produrrebbe allora un rimescolamento di carte tale da non poter escludere sorprese clamorose e tantomeno l´entrata in scena di attori diversi.

 

Bresciaoggi di domenica 10 agosto 2014, pag. 8 (Cronaca)

 

 

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