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Ex Province. PD, verso un accordo su Mottinelli (3 agosto 2014)      

 

In via Risorgimento e alla Cascina Maggia democratici al lavoro per limare le differenze interne.

 

Ex Province. PD, verso un accordo su Mottinelli

 

Accantonata l´idea di una lista concordata con il centrodestra.

 

Un Presidente da indicare congiuntamente alle altre forze politiche e la presentazione di una lista propria, comprendente amministratori espressi dal Partito Democratico, da altre realtà del centrosinistra e dal civismo. È questa la linea emersa ieri durante un incontro che si è tenuto nella sede della Federazione provinciale del PD, indetto con l´obiettivo di fare il punto della situazione in vista del 12 ottobre, data della nascita dell´Ente di area vasta che manderà in pensione la vecchia Provincia.


Cassata la linea che prevedeva il progetto di una scheda elettorale che contemplasse un´unica lista con sedici candidati consiglieri, scelti dai diversi partiti, rimane in piedi il proposito di esprimere “trasversalmente” il successore di Daniele Molgora attraverso un´intesa il più collegiale possibile basata su un accordo istituzionale. Il nome che Michele Orlando e la sua segreteria continuano a caldeggiare è quello di Pierluigi Mottinelli.


Un cambio di programma (non più la lista di coalizione) che ufficialmente risponde a una variazione nell´applicazione della Legge Delrio e che, nei fatti, potrebbe sedare i malcontenti che nel PD serpeggiano e che avevano nello scenario precedentemente prospettato forse la più rilevante delle ragioni. Non solo: il cambio in corsa dovrebbe segnare un punto a favore di Mottinelli se interpretato come un “do ut des” da chi, come l´area che fa capo a Gianni Girelli e quella che si raccoglie intorno a Claudio Lamberti e all´Associazione “Brescia cambia verso”, non aveva nascosto il proprio disappunto per come in via Risorgimento procedeva la gestione dell´intera operazione.

 

Una volta accantonato il progetto di stipulare un patto a tutto tondo con il centrodestra, non è da escludere che diventi più digeribile un accordo al ribasso, focalizzato esclusivamente sul nome di Mottinelli, un´intesa spacciata come necessaria da chi insiste sull´impronta “costituente” di questa fase di start-up.


Nei giorni scorsi non erano mancati segnali di un crescente dissenso nelle file del PD bresciano. In questo quadro si colloca la riunione di mercoledì sera alla Cascina Maggia. Erano in più di cento gli amministratori locali, una pattuglia disomogenea dal punto di vista politico, nella quale erano rappresentate differenti anime del firmamento democratico, unite tuttavia da una comune insofferenza verso la linea ufficiale adottata dal partito. Tessere di un mosaico che avevano trovato il loro collante nelle comuni perplessità circa le modalità con le quali si era deciso di impostare la marcia di avvicinamento al 12 ottobre.


Girelli aveva aperto la serata elencando la lunga serie di rimostranze: “Va cambiato il metodo dei processi decisionali, basta caminetti intorno ai quali non sempre siedono coloro davvero deputati a proporre soluzioni, occorre dar vita a luoghi di confronto e di dibattito che il PD, come altre formazioni, stenta ad attivare”. Secondo il consigliere regionale, che aveva preferito evitare giudizi sul nome del vero papabile fatto circolare per lo scranno più alto del Broletto, “le candidature vanno scelte da chi è chiamato ad esprimere un voto e non fatte digerire dall´alto; i nomi, per essere autorevoli, devono dimostrarsi sufficientemente affrancati dal condizionamento dalle solite regie occulte, che rappresentano ancora la zavorra più pesante che grava sulle spalle del PD”.


Nel suo intervento Nicola Fiorin, vice sindaco di Bovezzo, aveva ribadito la sua contrarietà alle mosse adottate dalla segreteria provinciale: “Premesso che l´accordo istituzionale che si vuole stringere con il centrodestra non ha visto la preventiva consultazione dei territori, che senso ha sedersi intorno a un tavolo con gli stessi con cui abbiamo litigato fino a ieri e dai quali siamo divisi su questioni non marginali?”. (M. Zap.)

 

Bresciaoggi di domenica 3 agosto 2014, pag. 11 (Cronaca)

 

 

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